Linee guida e buone prassi: apparecchi di sollevamento in sicurezza

Per prima cosa  occorre “verificare l’integrità dell’apparecchio e dei suoi componenti/ accessori quali il gancio del bozzello, e degli accessori di sollevamento quali brache, bilancieri, forche. Indi, occorre provare la funzionalità dei sistemi di comando e di segnalazione, eseguendo brevi spostamenti, durante i quali occorre controllare:

  1. La corrispondenza fra comando azionato, azione eseguita e corretta indicazione del comando; ad esempio: azionando il comando del sollevamento, si verifica la correttezza dell’indicazione riportata e si verifica che il comando venga eseguito.
  2. La funzionalità di eventuali sistemi a duplice azione (es. pulsante che premuto leggermente provoca un’azione lenta e premuto a fondo comporta un’azione più veloce).
  3. La presenza e la funzionalità dei dispositivi di segnalazione (es. lampeggiante, avvisatore acustico)”.

E successivamente bisogna poi verificare il funzionamento dei dispositivi di:

  1. “Fine corsa salita dell’argano, facendo salire il bozzello fino in prossimità dell’argano, tenendo sempre sotto controllo il bozzello.
  2. Fine corsa discesa dell’argano, controllando che, a fine corsa intervenuto, sul tamburo dell’argano restino almeno due giri di fune e, mentre si svolge, lo stato della fune.
  3. Traslazione del carrello, facendolo scorrere lungo le travi nel caso di gru a ponte, o lungo il braccio, nel caso di gru a torre.
  4. Traslazione della gru (o argano) nel caso di gru a ponte, a cavalletto o su monorotaia facendo traslare la gru (o l’argano) lungo le vie di corsa, verificando la funzionalità dei microsensori posti alle loro estremità, o dei sistemi anticollisione, se vi sono più gru sulle stesse vie di corsa”.

Si indica poi che “quando ci si avvicina ai fine corsa, occorre rallentare e avvicinarsi con spostamenti intermittenti alla minima velocità”. E di particolare importanza “è la verifica dello stato delle funi, o delle catene, per riscontrare eventuali anomalie quali: ammaccature, rotture dei fili, rigonfiamenti, anelli criccati, stati di usura anomali. Nel caso vengano riscontrati guasti e/o difetti nel funzionamento delle apparecchiature o degli accessori, il manovratore dovrà subito informare il proprio responsabile e non iniziare le attività. Ovviamente, i dispositivi di sicurezza non devono essere manomessi, né tantomeno modificati”.

 

Le regole generali per l’utilizzo degli apparecchi di sollevamento

Il documento si ferma poi su alcune regole generali per l’utilizzo, sottolineando, comunque, che le attrezzature in generale e, nella fattispecie, le attrezzature di sollevamento “devono essere impiegate secondo gli usi e con le modalità previste dal costruttore”.

Ed è da evitare, in particolare, “l’utilizzo degli apparecchi di sollevamento per trascinare carichi, effettuare tiri obliqui, strappare carichi fissati al terreno. Allo stesso modo, non bisogna sollevare carichi male equilibrati o di peso superiore alla portata nominale della gru”.

 

Inoltre prima di iniziare le operazioni di sollevamento, “occorre prendere in esame il carico da movimentare e accertarsi che:

  1. Il carico – per sua forma, peso e dimensione – possa essere sollevato in sicurezza con l’apparecchio che ci si appresta a usare.
  2. L’imbracatura del carico sia stata eseguita correttamente e con accessori idonei e in buono stato; vanno evitate imbracature realizzate con materiale di fortuna (es. filo di ferro) o con cavi o catene di cui non si conosce la portata”.

Altre indicazioni:

  • se il carico viene imbracato da più persone, dovrà essere una sola a dare ordini al manovratore in modo chiaro e conciso, avvalendosi della segnaletica gestuale codificata;
  • in caso debbano essere trasportati macchinari o parti di macchinari, dovranno essere utilizzati i punti di sollevamento previsti dal costruttore e dovranno essere utilizzati gli eventuali accessori indicati; molte volte, vengono previsti fori filettati cui agganciare appositi golfari. A operazioni di movimentazione conclusa, gli accessori vanno tolti e riposti ordinatamente”;
  • se è necessario guidare le brache nella fase iniziale, le mani devono trovarsi in posizione sicura, in punti dove non vi è contatto fra brache e carico;
  • prima di procedere al sollevamento vero e proprio, occorre mettere in tensione il carico, prestando attenzione a non far attorcigliare funi e catene, indi alzarlo di pochi centimetri e verificarne l’equilibratura e la stabilità;
  • anche se si stanno utilizzando dispositivi di presa automatica del carico (magneti, pinze, benne…), bisogna inizialmente sollevare il carico di pochi centimetri, per saggiare la presa”.

 

Durante le operazioni di carico vero e proprio, occorre poi allontanare eventuali persone presenti dal raggio di azione della gru. Inoltre “se, per qualsiasi motivo, si deve interrompere la manovra, il carico non andrà mai abbandonato sospeso, ma dovrà essere riabbassato al punto di partenza o in posizione in cui non crei situazioni di pericolo”.

 

Durante le fasi di movimentazione “occorre evitare di compiere manovre multiple (es. sollevamento e traslazione), per non generare pericolosi movimenti ondulatori”.

 

Queste ulteriori indicazioni:

  • “non si deve inoltre far passare carichi sospesi sopra persone, o sopra ambienti, per i quali l’eventuale caduta del carico può costituire pericolo, soprattutto nel caso in cui si stiano utilizzando strumenti di presa automatica del carico;
  • le eventuali persone presenti nell’area di passaggio del carico andranno allontanate, avvisandole, ad esempio, con segnalazioni acustiche; se, nonostante tutto, non si dovessero allontanare, la manovra andrà sospesa;
  • durante il trasporto, occorre prestare sempre attenzione al carico e all’area in cui si svolge la manovra;
  • per evitare che il carico cominci a ruotare, o per mantenere una determinata direzione, si devono utilizzare attrezzi idonei ricordando che i carichi sospesi non vanno spinti ma, al limite, leggermente tirati con appositi attrezzi (es. asta dotata di uncino finale);
  • il carico deve essere depositato in apposite aree e, comunque, senza ostruire passaggi, uscite di emergenza, presidi antincendio;
  • prima di depositare il carico, bisogna prevedere adeguati appoggi per sfilare le brache; una volta appoggiato il carico, occorre allentare il tiro e verificare che il carico rimanga stabile, e successivamente rimuovere le brache;
  • se si stanno accatastando materiali, occorre fare in modo che le cataste siano stabili, evitando impilamenti verticali o, peggio ancora, con parti a sbalzo;
  • il carico deve poter essere imbracato o liberato senza dover salire sulle cataste”.

 

Infine, terminate le operazioni di movimentazione, gli apparecchi di sollevamento “vanno portati in una posizione in cui non siano di intralcio, senza ostruire passaggi, uscite di emergenza, presidi antincendio; il bozzello e l’eventuale pulsantiera devono essere portati in una posizione in cui non costituiscano ostacolo al passaggio”.

Inoltre:

  • “gli accessori utilizzati (funi, catene, forche…) vanno depositati ordinatamente e, possibilmente, non vanno lasciati appesi al gancio del bozzello (salvo che non si tratti di accessori utilizzati in maniera continua);
  • in particolare, non si devono abbandonare carichi sospesi alla gru;
  • per le gru dotate di cabina, il cambio di turno fra gruisti deve essere effettuato a terra, onde evitare l’accesso di persone alle vie di corsa mentre la gru potrebbe essere in azione”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *