Profili di Rischio Imprese di pulizia

strumento operativo di supporto ed indirizzo alla valutazione dei rischi aziendale

Classificazione internazionale attività economiche ISTAT-ATECO 2007

Sezione
N NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE
Divisione
81 ATTIVITÁ DI SERVIZI PER EDIFICI E PAESAGGIO
Gruppo
81.2 ATTIVITÁ DI PULIZIA E DISINFESTAZIONE

flow chart
  1. I principali fattori di rischio del comparto

I rischi presenti nelle diverse fasi di lavorazione sono simili e riconducibili ad alcune grandi tipologie.  Dall’analisi delle declaratorie del contratto collettivo di lavoro del comparto e, più in specifico, dai capitolati di appalto delle pulizie noi possiamo individuare quali sono i maggiori rischi lavorativi che corrono i lavoratori.

I profili professionali prevedono ad esempio che il lavoratore collocato al terzo livello con la qualifica di “pulitore finito” possa operare su scale e/o piattaforme aeree: per quel lavoratore, sicuramente, il rischio maggiore della sua attività sono le cadute dall’alto.

Al secondo livello sono previsti lavoratori addetti ai lavori di facchinaggio e movimentazione interna: i loro rischi rientrano nella movimentazione dei carichi e dei movimenti ripetitivi. I rischi per la sicurezza e la salute ai quali può andare incontro l’operaio di una impresa di pulizia nell’adempimento delle proprie mansioni si possono così riassumere in ordine di priorità:

1. Rischi da scivolate e cadute dall’alto nell’uso di ponteggi e scale

2. Rischi nell’impiego di prodotti chimici e il contatto con gli agenti biologici

3. Rischi nell’impiego di macchine elettriche

4. Movimentazione dei carichi e movimenti ripetitivi

5. Sorveglianza sanitaria

  1. Rischi da scivolate e cadute: Tali rischi sono ricorrenti e causa principale degli infortuni a carico degli operatori del comparto. Per effettuare pulizie in quota con ponteggi, autopiattaforme e scale oltre una certa altezza), è necessaria una professionalità maggiore (formazione specifica),  per cui non tutti gli operatori delle pulizie possono lavorare ad una certa altezza. Più diffuso è l’uso delle scale.

Azioni preventive per evitare le cadute e gli scivolamenti in piano

Il maggior numero di infortuni in tutti i settori, dall’industria ai servizi, è dovuta agli scivolamenti e cadute nei luoghi di lavoro. Negli stati membri dell’Unione Europea sono questi i motivi principali delle assenze dal lavoro superiori ai tre giorni. Nel comparto dei Servizi di pulizia gli scivolamenti, rappresentano una causa frequente di infortuni sul lavoro, unitamente alle cadute dall’alto.

Azioni preventive:  Ordine – gli scivolamenti e le cadute sul luogo di lavoro sono dovuti principalmente alla mancanza di ordine in generale. Sul pavimento e sui percorsi di lavoro non devono esserci ostacoli. I metodi e gli attrezzi di pulizia devono essere adeguati alla superficie da trattare. Durante la pulizia e la manutenzione fare attenzione a non creare nuove situazioni di rischio che potrebbero causare scivolamenti e cadute.  Illuminazione – assicurarsi che la società appaltante assicuri durante le attività di pulizia una buona illuminazione e che il funzionamento e la posizione delle luci sia tale da garantire che tutto il pavimento sia illuminato uniformemente e che i potenziali pericoli, ad esempio ostacoli o fuoriuscite accidentali di liquidi, siano chiaramente visibili. 

Pavimentazione – occorre controllare regolarmente che i pavimenti non siano danneggiati e chiedere, se necessario, che vengano effettuati gli interventi di manutenzione necessari. Gli elementi su cui un lavoratore può potenzialmente scivolare e cadere sono: buche, avvallamenti, crepe, tappeti e tappetini. E’ consigliabile inoltre trattare chimicamente i pavimenti esistenti per migliorare le loro caratteristiche antiscivolo.
 Essi devono essere tenuti puliti.

2. Rischi nel contatto con i prodotti chimici e gli agenti biologici: Nonostante le trasformazioni del mondo del lavoro che hanno coinvolto anche il nostro Paese modificando le attività lavorative classiche con conseguente cambiamento anche dei fattori di rischio, vi sono ancora dei settori lavorativi nei quali i rischi per i lavoratori sono quelli classici. anche se il più delle volte questi operatori si trovano ad affrontare contemporaneamente anche i “disagi”. Rientra tra questa categoria di lavoratori quella degli addetti alle pulizie che al rischio di esposizione a sostanze detergenti, agenti biologici, a polveri ecc. sommano il disagio di dover assumere posizioni scorrette per poter intervenire in aree di difficile accesso. Il lavoro nei servizi di pulizia rappresenta una vera e propria guerra chimica in miniatura.

I rischi per questi lavoratori sono molteplici ma i principali sono: la inalazione e la conseguente intossicazione per la manipolazione di prodotti tossici utilizzati (detergenti, disinfettanti, disincrostanti, ecc.). Il criterio di valutazione di questo tipo di rischio è collegato alle caratteristiche dei prodotti, infatti, le etichette dei prodotti chimici e le relative schede di sicurezza mostrano se il prodotto è da classificarsi pericoloso o meno. Quindi, dovrà essere cura dell’operatore la lettura dell’etichetta e la conoscenza della simbologia che identifica la pericolosità del prodotto.

3. Rischi nell’uso delle macchine elettriche: Nel comparto delle pulizie le macchine in uso vanno dalle più semplici, di tipo manuale, alle più complesse e multiuso (elettriche, a batteria, con motore), possono essere di varie dimensioni, e quelle più grandi prevedono anche l’operatore a bordo. Le più comuni macchine elettriche sono: Gli aspirapolvere o batti tappeto; Le macchine lavasciuga; La macchina spandicera; Le macchine aspiraliquidi.

L’operaio, utilizzando macchine elettriche per l’aspirazione e il lavaggio dei pavimenti o per la lucidatura degli stessi, corre il rischio, per esempio, di ricevere scariche elettriche da possibili fili scoperti o dalla mancanza di una corretta messa a terra. Per le macchine a batteria i rischi possono nascere nel momento in cui vengono messe sotto carica, attraverso schizzi di acido quando vengono tolti i tappi o vengono rabboccate le batterie. Inoltre vi possono essere formazioni di miscele esplosive per cui nel locale dove avviene la ricarica é vietato fumare e introdurre fiamme libere. Non vi debbono essere inoltre apparecchi termici o elettrici in funzione.

Tutte le macchine elettriche utilizzate  devono essere controllate periodicamente a livello strutturale e funzionale dai responsabili preposti.

4.Movimentazione dei carichi e movimenti ripetitivi

Per movimentazione manuale dei carichi si intende quel complesso di operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, tirare, portare o spostare un carico che, per le loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, possono comportare rischi di lesioni dorso-lombari. Sono soggetti particolarmente a questi tipi di rischio gli operatori dei servizi di pulizia addetti ai lavori di facchinaggio e allo spostamento di oggetti pesanti (sacchi dei rifuti oltre un certo peso, tabulati CED, mobili, ecc.

5.La sorveglianza sanitaria: Le imprese di pulizia svolgono la loro attività lavorativa nelle sedi più disparate e gli addetti vengono a contatto con rischi per la salute di diversa natura e non legati specificamente alla loro mansione ma dovuti alle situazioni ambientali ed igieniche delle aziende dove svolgono il loro lavoro. Questa categoria di lavoratori oltre ad essere esposta ai rischi propri del lavoro specifico come ad esempio la polvere, le sostanze detergenti, ecc., deve guardarsi anche da una serie di rischi non legati alla propria attività”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *