{"id":858,"date":"2019-05-03T08:19:30","date_gmt":"2019-05-03T06:19:30","guid":{"rendered":"https:\/\/untesil.org\/?p=858"},"modified":"2019-05-03T08:20:54","modified_gmt":"2019-05-03T06:20:54","slug":"verifica-impianti-elettrici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/untesil.org\/index.php\/2019\/05\/03\/verifica-impianti-elettrici\/","title":{"rendered":"VERIFICA IMPIANTI ELETTRICI"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019 articolo 15 del D.Lgs. 81\/2008 dice che \u00e8 necessaria una regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti. E riguardo alla&nbsp;<strong>manutenzione degli impianti elettrici <\/strong>eccoalcuni suggerimenti per un corretto approccio alle&nbsp;attivit\u00e0 di manutenzione&nbsp;e per la definizione di un piano di manutenzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I livelli di manutenzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La linea guida \u201c<strong>Verifica e\ncontrollo impianti elettrici. Dlgs 81\/08<\/strong>\u201d &#8211; ricorda che nella norma&nbsp;<strong>UNI\nEN 13306<\/strong>&nbsp;sono definiti 5 diversi livelli di manutenzione in funzione\ndella complessit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 da svolgere:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Livello 1, \u201ccaratterizzato da azioni semplici eseguite con un\n     minimo di addestramento;<\/li><li>Livello 2, caratterizzato da azioni di base che dovrebbero essere\n     eseguite da personale qualificato utilizzando procedure dettagliate;<\/li><li>Livello 3, caratterizzato da azioni complesse eseguite da personale\n     tecnico qualificato utilizzando procedure dettagliate;<\/li><li>Livello 4, caratterizzato da azioni che implicano competenza in una\n     tecnica o in una tecnologia e che sono eseguite da personale tecnico\n     specializzato;<\/li><li>Livello 5, caratterizzato da azioni che implicano il possesso di\n     una conoscenza da parte di fabbricante o di una azienda specializzata con\n     attrezzature di supporto logistico industriale\u201d.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le verifiche iniziali e la\nmanutenzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si segnala poi che un&nbsp;impianto elettrico, prima di essere messo in\nesercizio, \u201cdovrebbe essere sottoposto alle&nbsp;<strong>verifiche iniziali<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo proposito si indica che la\nnorma<strong>&nbsp;CEI 64-8<\/strong>&nbsp;indica che \u2018le verifiche iniziali consistono in\nesami a vista ed in prove. Esse sono effettuate durante o alla fine della\nrealizzazione dell\u2019impianto e comunque prima della sua messa in servizio\u2019.\nInoltre \u2018gli impianti elettrici devono essere verificati sia prima della loro\nmessa in servizio sia in occasione di ogni modifica importante allo scopo di\nassicurarsi che siano realizzati in accordo con la presente norma\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si segnala poi che \u201c\u201dinsieme alla\ndichiarazione di conformit\u00e0 e a tutti gli allegati obbligatori l\u2019installatore\ndovrebbe fornire anche il&nbsp;<strong>manuale dell\u2019impianto elettrico<\/strong>&nbsp;che ha\ncostruito\u201d (<strong>CEI EN 61936-1<\/strong>&nbsp;Art. 12: \u2018Ogni impianto dovrebbe avere\nun manuale di esercizio che descriva le procedure normali, di emergenza e di\nmanutenzione, nonch\u00e9 le istruzioni di sicurezza per il funzionamento degli\nimpianti elettrici ad alta tensione. Ogni impianto dovrebbe avere una serie di\ndisegni aggiornati e diagrammi di funzionamento sul posto. Questi disegni e\nschemi dovrebbe consentire al personale di esercizio e della manutenzione di\neseguire nell\u2019impianto interventi sicuri ed efficienti\u2019).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La&nbsp;<strong>metodologia<\/strong>&nbsp;consigliata\n\u00e8 quella di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Esaminare la documentazione di progetto e il manuale dell\u2019&nbsp;impianto elettrico;<\/li><li>Eseguire un sopralluogo per valutare lo stato di conservazione\n     dell\u2019impianto e la corrispondenza con quanto indicato nel progetto\n     esecutivo, nella documentazione di impianto finale e il manuale\n     dell\u2019impianto, se disponibile;<\/li><li>Valutare per ciascun componente elettrico, per esempio gli\n     interruttori in un quadro elettrico di distribuzione, i trasformatori di\n     potenza, ecc., il livello di stress operativo e ambientale;<\/li><li>Calcolare in funzione dell\u2019architettura di rete i valori di MTBF,\n     MTTF, MDT, il livello criticit\u00e0 dei componenti e il valore di\n     indisponibilit\u00e0 dell\u2019energia elettrica che alimenta una determinata\n     attivit\u00e0;<\/li><li>Valutare l\u2019impatto sulla sicurezza\/danno economico e stabilire se i\n     risultati sono ancora accettabili o s\u00e9 \u00e8 necessario progettare eventuali\n     modifiche all\u2019impianto esistente; per esempio, l\u2019utilizzo di UPS per non\n     interrompere un processo produttivo o alterare la qualit\u00e0 di un prodotto a\n     seguito di un buco di tensione (es. attivit\u00e0 produzione calzaturifici,\n     ecc.)\u201d.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> In funzione dei risultati ottenuti \u201cpu\u00f2 essere definito un <strong>piano di manutenzione<\/strong>&nbsp;dettagliato che riporta la periodicit\u00e0 e il tipo di verifica e di attivit\u00e0 da svolgere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I compiti affidati al responsabile\ndell\u2019impianto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l\u2019esecuzione dei lavori \u00e8\nnecessario \u201crispettare le disposizioni di carattere generale indicate nelle\nguide e norme CEI, in particolare la CEI 0-10, la CEI 78-17 e la CEI 11-27\u201d. E\nche prima di eseguire qualsiasi&nbsp;attivit\u00e0 di\nmanutenzione, \u201cdeve essere predisposto un piano di\nlavoro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si riporta poi un elenco di alcuni\ndei compiti affidati al responsabile dell\u2019impianto RI (dell\u2019impianto elettrico)\ne indicati all\u2019art. &nbsp;2.5.6.4 della&nbsp;<strong>norma CEI 11-27<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il responsabile risponde:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>\u201cdella programmazione dei lavori;<\/li><li>della consegna dell\u2019impianto, o parte dell\u2019&nbsp;impianto elettrico,\n     alla persona preposta alla conduzione dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa;<\/li><li>dell\u2019esecuzione dei sezionamenti e dei provvedimenti attuati per\n     evitare chiusure intempestive;<\/li><li>dell\u2019efficacia delle eventuali terre di sezionamento;<\/li><li>dell\u2019apposizione dei cartelli monitori, per lavori fuori tensione;<\/li><li>del trasferimento alla persona preposta alla conduzione\n     dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa delle informazioni sugli eventuali rischi\n     ambientali specifici e elettrici dell\u2019impianto oggetto dei lavori,\n     eventualmente facendo riferimento al documento aziendale della valutazione\n     dei rischi;<\/li><li>del trasferimento alla persona preposta alla conduzione dell\u2019attivit\u00e0\n     lavorativa delle informazioni sugli eventuali rischi ambientali specifici\n     e elettrici dell\u2019impianto oggetto dei lavori, eventualmente facendo\n     riferimento al documento aziendale della valutazione dei rischi;<\/li><li>del mantenimento delle misure di sicurezza di sua competenza\n     durante i lavori;<\/li><li>dell\u2019eventuale aggiornamento degli schemi e delle altre\n     documentazioni dopo i lavori\u201d.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il piano di manutenzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La linea guida segnala poi che per la\ndefinizione del&nbsp;<strong>piano di manutenzione<\/strong>, \u201cin aggiunta ai risultati ottenuti\ndall\u2019analisi del rischio per ciascun impianto elettrico, devono essere\nconsiderate le attivit\u00e0 di verifica stabilite dalle norme e leggi in vigore, ad\nesclusione di tutte quelle riservate ai soli organismi accreditati ai sensi del\nDPR 462\/01\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre si indica che le&nbsp;<strong>verifiche\nai fini della manutenzione<\/strong>&nbsp;\u201cfanno parte della manutenzione preventiva\ne possono essere classificate come:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>verifiche stabilite dal normatore e legislatore con periodicit\u00e0\n     definita;<\/li><li>verifiche stabilite dal costruttore dei componenti dell\u2019impianto\n     con periodicit\u00e0 definita, condizionata al tipo di utilizzo e condizioni\n     ambientali;<\/li><li>verifiche stabilite dal costruttore dell\u2019impianto con periodicit\u00e0\n     definita, condizionata al tipo di utilizzo e condizioni\n     ambientali\u201d.&nbsp;&nbsp;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si segnala, infine, che la\nmanutenzione \u201cpu\u00f2 essere eseguita prima (manutenzione preventiva) o a seguito\ndella rilevazione di un\u2019avaria (manutenzione correttiva)\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riguardo alla manutenzione preventiva\n\u00e8 necessario:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>\u201ceseguire una verifica per verificare lo stato di degrado di un      componete o sistema elettrico;<\/li><li>utilizzare componenti o sistemi \u2018Smart\u2019 in grado di segnalare      preventivamente le condizioni di funzionamento anormali ed in funzione di  esse il relativo degrado\u201d.<\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019 articolo 15 del D.Lgs. 81\/2008 dice che \u00e8 necessaria una regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti. 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